Mostra in evidenza

Sergio Breviario
21 quadrati

6 maggio - 26 luglio 2013
Lunedì 6 maggio 2013
ore 18,30

Virtual Tour

Opere in Mostra

  • Sergio Breviario - Ritardo di vetro
  • Sergio Breviario - 21 quadrati

Press Release

Lunedì 6 maggio la Galleria Marie-Laure Fleisch inaugura 21 Quadrati, mostra personale dell’artista Sergio Breviario che, a distanza di due anni, torna a esporre negli spazi di vicolo Sforza Cesarini.

Breviario prosegue la sua ricerca sulla costruzione di mondi misurabili, spazi studiati e stabili di forme nuove generate dall’accostamento armonico di elementi differenti. Come nelle precedenti installazioni, rilegge l’ambiente della galleria costruendo una personale macchina per la visione, che accoglie, in questo caso, compagini astratte create dalla scomposizione della forma elementare del quadrato.

Perno dell’installazione è un tavolo sul quale sono disposte misteriose configurazioni di carta. Ventuno strutture derivanti da quadrati identici, dai quali sono stati isolati triangoli a loro volta incollati a quel che resta dei quadrati originari. Ne risultano così nuove forme, sagome con un numero di punte diverso stabilito in base a schemi  matematici scelti dall’artista. Una modalità operativa necessaria quella dei numeri, dalla quale Breviario non vuole prescindere.

In natura, studi incrociati di matematici e botanici, hanno dimostrato che la determinazione dell'ordine con cui le varie entità botaniche (foglie, fiori, frutti) vengono distribuite nello spazio, conferendo una struttura geometrica alle piante, è dettata da leggi riconducibili alla scienza dei numeri.  Lo stesso accade nell’opera di Sergio Breviario che da una forma elementare preesistente, applicando schemi matematici semplici e definiti, genera nuove forme complesse che esprimono meramente se stesse. Difatti somigliano proprio a forme vegetali quelle originate dalle sue costruzioni geometrico-matematiche, foglie paripennate leggerissime, disposte a strati, su una struttura piana. Qui si mostrano e si nascondono tra i veli sintetici di poliestere, ammorbidite dal suo effetto opaco e vibranti di un colore grigio che non appartiene alla vita ma alla sua riproduzione sotto forma di artificio.

Sulle pareti della galleria sono collocati i collage, ciascuno dei quali composto da ventitré triangoli incollati su più strati di vetro, uno stratagemma atto a generare profondità e gioco di ombre. Simili a prati di carta, l’elemento straniante è la texture di questi ritagli angolari, ricavata da broccati e altri tessuti preziosi, che rivela la consueta fascinazione di Breviario per forme e materiali desueti. Si tratta di immagini fotostatiche che nella loro bidimensionalità sintetizzano i motivi decorativi classici. Ma anche qui tutto è dettato da parametri numerici ben precisi:  i triangoli (o fili d’erba) sono alti esattamente 32 cm, mentre lo spazio bianco rimanente al di sopra di essi misura 23 cm, e sono incorniciati in un quadrato 55 x 55 cm (32+23= 55). 32 e 23 sono i numeri che più ricorrono nelle costruzioni di Breviario, cifre palindrome che ha eretto a linee guida per i suoi schemi operativi nella creazione delle forme. Ancora una volta pretesto per cercare di rendere misurabile il tutto, per dare un metodo alla creazione che, come in natura, sfugge però a qualunque significato: “Vorrei che l’opera esprimesse se stessa come un corpo deve poter esprimere se stesso, e non essere il mezzo per raccontare qualcos’altro”(Sergio Breviario).

 

Sergio Breviario  (Bergamo, 1974. Vive e lavora a Milano). Vincitore del Premio Lombardia nel 2012,  e una menzione speciale al Premio Moroso 2013,

tra le sue mostre personali si ricorda: Prototipo di macchina per la conquista del mondo (Centro arti visive Pescheria, Pesaro, 2012); Drawings by 2 (con Marco Bongiorni) (Galleria Marie-Laure Fleisch, Roma, 2011); L’erba del re non fa crescere i fiori (Fabio Tiboni arte contemporanea, Bologna 2010); P.E.P.E. (Galleria Piac, Ragusa 2007); e Diciannove novantasei: mi edifico e ti guardo (Viafarini, Milano 2006). Tra le mostre collettive si ricorda: Arimortis (Museo del 900, Milano, 2013); Punti di Vista (Palazzo Arnone, Cosenza, 2012);  Don't Come If You Care (Het Wilde Weten, Rotterdam, 2011); Difetto come indizio del desiderio (NEON Campobase, Bologna, 2011); A ruota libera (MAXXI Museo delle Arti del XXI secolo, Roma, 2011); Transition. A private matter (Roaming, Praga, Repubblica Ceca, 2010); Non voltarti adesso/ Don’t look now! (Cà Pesaro, Venezia, 2009); Repetita iuvant (Roaming  Assab one, Milano, 2008); THIN LINE: THE EXHIBITION, THE MOVIE!! (VUB, Bruxelles, Belgio, 2005); Thin line 4 (Viafarini, Milano, 2005). Le opere di Sergio Breviario sono presenti in diverse collezioni pubbliche quali l’AMACI (associazione dei musei d’arte contemporanea italiani) e il MART di Rovereto.

Biografia Artista

Nasce a Bergamo nel 1974. Vive e lavora a Milano.

Mostre in programma

2013 Mostra personale presso Galleria Marie-Laure Fleich, Roma.

Mostre personali

2012 Prototipo di macchina per la conquista del mondo, a cura di Ludovico Pratesi, Centro arti visive Pescheria, Pesaro

2011. Drawings by 2 (con Marco Bongiorni), a cura di Ludovico Pratesi, Galleria Marie-Laure Fleisch, Roma. 

2010. L’erba del re non fa crescere i fiori, Fabio Tiboni arte contemporanea, Bologna.

2009. Una mostra a pois, Fabio Tiboni arte contemporanea, C/O ArtVerona, Verona.

2009. Fanzine, Primo tempo. C/O L'ospite e l'intruso, Varese.

2009. Sergio: Ciao come va? Ale: Bene. Sergio: Allora io porto le bolle. Ale:Io la mostra. Sergio: No, lascia a casa tua zia (con Alessandro Roma), Mars - Milan Artist Run Space, Milano.

2008. Nulla è più volgare del pendant, stand Fabio Tiboni arte contemporanea, Miart Milano.

2008. E’ ospite solo verso sera (con D. Rivalta), a cura di Davide Ferri, Fabio Tiboni arte contemporanea, Bologna.

2007. P.E.P.E., Galleria Piac, Ragusa.

2006. diciannove novantasei: mi edifico e ti guardo, a cura di Milovan Farronato,  Viafarini, Milano

Mostre collettive

2013 Arimortis, Museo del 900, Milano. A cura di Roberto Cuoghi e Milovan Ferronato

2013 Premio Moroso, collettiva dei 12 finalisti, Fondazione Bevilaqua La Masa, Venezia. A cura di Andrea Bruciati

2012 Punti di Vista, Palazzo Arnone, Cosenza. A cura di Ludovico Pratesi

2012. Epipedon, a cura di Ludovico Pratesi, CO2, Roma.

2012. ...e vi solleverà il mondo, a cura di Berti, Breviario, Menin, Roma, O’, Milano.

2011 Meriggio a Carignano, a cura di Ludovico Pratesi, Villa al Console, Carignano (LU).

2011. Dialogos, Assab-one, Milano.

2011. Don't Come If You Care, a cura di Sils, Het Wilde Weten, Rotterdam.

2011. 3mm al giorno, Cripta 747, Torino.

2011. Scultura lingua, a cura di Barbara Meneghel, Marselleria, Milano.

2011. Difetto come indizio del desiderio, a cura di Andrea Bruciati, NEON Campobase, Bologna.

2011. A ruota libera, a cura di Milovan Farronato e Chiara Agnello, MAXXI Museo delle Arti del XXI secolo, Roma.

2010. Soap Float, a cura di Luca Trevisani, Marselleria permanent exhibition, Milano.

2010. MR Potato's Head. La scultura è cangiante per natura, a cura di Luca Trevisani, Cars Artspace, Omegna (VB).

2010. Altre pagine d’artista. 1960 – 2010, a cura di Alessandro Castiglioni, Centro artistico Alik Cavaliere, Milano.

2010. Transition. A private matter, a cura di Alessandro Castiglioni e Katia Baraldi, Roaming, Praga, Repubblica Ceca.

2010. Festa Mobile, a cura di Davide Ferri e Antonio Grulli, Miki e Max, Bologna.

2010. Effetto Stalker #3, a cura di Helga Marsala, Galleria Dell’arco, Palermo.

2009. Non voltarti adesso/ Don’t look now!, a cura di Milovan Farronato, Cà Pesaro, Venezia.

2009. Il Resto del Tempo, a cura di Alessandro Castiglioni, Castello Visconteo di Jerago, Jerago con Orago (Va)

2009. New Italian Epic, a cura di Andrea Bruciati, Brown Project Space, Milan.

2009. L’immagine sottile 03, GC.AC Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Monfalcone.

2008. Una ruota che sale e scende dallo sgabello, a cura di Luca Scarabelli, Museo Flaminio Bertoni, Varese.

2008. Repetita iuvant, a cura di Alessandro Castiglioni, Roaming  Assab one, Milan.

2008. Bourgeois plaisir,  a cura di Milovan Farronato, Miart, Milano.

2007. In attesa di giudizio, a cura di Milovan Farronato, Michele Robecchi e Francesca Pasini, Miart, Milano.

2006. La torta della sposa , Galleria Manuela Klerkx, Milano.

2006. Video.it 7, Palazzo dei Giureconsulti, Milano.

2006. Sperequazione: il riflesso perplesso, a cura di Michela Arfiero, neon>fdb, Milano.

2005. THIN LINE: THE EXHIBITION, THE MOVIE!!, VUB, Bruxelles, Belgio.

2005. No location relocation, a cura di Michela Arfiero, Galleria Comunale di arte contemporanea, Castel San Pietro Terme (Bo).

2005. Video.it / contrappunti, a cura di Mrio Gorni e Francesco Poli, Palazzo Graneri della roccia, Torino.

2005. Thin line 4, a cura di Milovan Farronato,  Viafarini, Milano.

2004. Showcase , a cura di Michela Arfiero, Artopia, Milano.

2004. Chance, T293 arte contemporanea, Napoli.

2003. Tracce di un seminario, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Angela Vettese, Viafarini, Milano.

2002. In extremis, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Angela Vettese, Fondazione Ratti, Como.

Opere in collezioni pubblche

Anche oggi sono felice

AMACI (Associazione musei d'arte contemporanea italiani)

E’ una questione di santità

Mart , Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

La vergine affetta da poliochidismo predilige la castità. Seconda versione.

GC.AC Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone.

Premi

Premio Moroso per l'arte contemporanea 2013 - menzione speciale

Premio Regine Lombardia 2012, conferito alle figure emergenti dell’arte contemporanea.

Residenze

2002. Corso superiore di arti visive, Fondazione Ratti, Como